A Il Cairo è abbastanza facile incappare in truffe a danno dei turisti. I tipi più ricorrenti sono le truffe negli alberghi, i rincari sulle escursioni in altre zone dell'Egitto e le truffe nei negozi. Le truffe più diffuse sono quelle legate alle prenotazioni alberghiere. In pratica taxisti, procacciatori di affari, finti funzionari pubblici tentano di avere dati sulla vostra prenotazione alberghiera per inscenare imprevisti (allagamenti, lavori in corso, camere esaurite) per dirottarvi su altri alberghi con cui hanno "accordi commerciali". Ad esempio, già in aeroporto finti funzionari del Ministero del Turismo vi potrebbero avvicinare per chiedervi se siete in regola con le prenotazioni alberghiere: ottenuti i dati d della vostra prenotazione, fingono una telefonata alla reception dell'albergo che li informa che ci sono stati problemi con la prenotazione e che quindi siete senza camera in quell'albergo ma che la direzione dell'hotel ha provveduto a prenotare per voi una camera altrove. Oppure in autobus o in taxi un egiziano comincerà a parlare per carpirvi informazioni su nome dell'albergo e prenotazione. Passerà poi le informazioni ad un complice che vi fermerà davanti alla porta del vostro albergo e, forte delle informazioni raccolte, vi dirotterà su un altro albergo. Inoltre non pagate mai le notti in via anticipata, poichè in caso di disservizi o disguidi non vi saranno restituiti i soldi per le notti non utilizzate. Per quanto riguarda le truffe collegate alle escursioni, spesso i procacciatori frequentano gli alberghi, le strade di maggior transito di turisti o affittano piccoli spazi all'interno delle agenzie cittadine, proponendo escursioni a prezzi gonfiati e di dubbia qualità. Non bisogna mai prenotare escursioni tramite i procaccaciatori che si trovano in albergo o in strada oppure tramite la reception. Organizzate le escursioni per conto vostro e solo sul posto. Evitate i pagamenti anticipati. Infine sono diffuse le truffe nei negozi di Il Cairo e nei pressi del Museo Egizio, con procacciatori che simulano la chiusura momentanea del museo per portarvi in "negozi governativi". Altra truffa classica è quella di parlare di prezzi in sterline, con il venditore che poi esige sterline inglesi invece che egiziane (ovviamente quelle inglesi valgono di più), oppure le foglie di banano essicate e dipinte vendute come papiro.
|