L'oasi di Farafra è l'oasi più remota e piccola della Nuova Valle, e a lungo fu esposta ai pericoli di attacchi dall'estero. Oggi la maggior parte della popolazione è di origine libica o beduina. Fin verso il 1960 la zona era poco ospitale e presentava solo 8 sorgenti ricche d'acqua. Con il piano per il lancio della Nuova Valle vennero scavati dal 1960 molti nuovi pozzi e oggi le sorgenti sono altre 100, alcune delle quali accessibili ai turisti. L'improvvisa abbondanza d'acqua ha fatto da volano all'agricoltura, e oggi nell'oasi si producono olive, albicocche, fichi, arance, mele e girasoli. Per molti viaggiatori l'oasi è solo un punto di passaggio verso il famoso Deserto Bianco. Sappiate che il tratto di deserto tra l'oasi di Farafra e l'oasi di Bahariyya offre uno dei tratti più vari e interessanti del deserto. Si passa da candore del Deserto Bianco ai coni scuri del Deserto Nero.
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