L'oasi di Al-Kharga è la più vasta e sviluppata oasi del Deserto Occidentale, in una depressione larga 40 km e lunga 200 km. In passato fu un importante centro commerciale lungo le vie carovaniere. La città principale è Al-Kharga, a 233 km da Asyut, che fu scelta come capitale del Governatorato della Nuova Valle, progetto voluto dal presidente Nasser per alleggerire la pressione demografica sulla Valle del Nilo (progetto che doveva basarsi sulla bonifica di nuove aree e sull'agricoltura intensiva, ma che ebbe un successo limitato). La città ha perso i tratti del paese nell'oasi, e ha grandi viali e bellissimi giardini. Per il resto la città non offre molto ai turisti. Sono da vedere: - il Museo di Antichità di Al-Kharga: offre reperti archeologici dalla preistoria in avanti (inclusi i periodi romani, greci, islamici e della chiesa copta) trovati in vari punti dell'oasi - Tempio di Hibis: situato a Hebet, antica capitale dell'oasi. Il tempio è il più grande dell'oasi ed è dedicato ad Amon. Fu iniziato dalla XXV dinastia ma terminato due secoli dopo da Dario I. Furono aggiunte nuove parti fino all'epoca dei Tolomei - Tempio di An-Nadura: fatto costruire dall'imperatore romano Antonino Pio (138 - 161) con importanti fortificazioni per proteggere l'oasi - Necropoli di Al-Bagawat: un km a nord del tempio di Hibis, è uno dei più antichi cimiteri cristiani esistenti: presenta oltre 250 tombe in mattoni crudi costruite tra il IV e il Vi secolo d.C. Si tratta di tombe copte con volte a cupola decorate all'interno. Da vedere la Cappella della Pace e la Cappella dell'Esodo, oltre alla Cappella dell'Uva - Monastero di Al-Kashef: situato sulle alture rocciose a nord di Bagawat. Fu costruito con mattoni crudi all'inizio dell'epoca cristiana in un punto strategico per dominare le rotte carovaniere. Alto ben cinque piani, oggi è in rovina. Muovendosi nell'oasi verso sud si raggiunge Baris, la città più a meridione nell'oasi (18 km dalla città di Al-Kharga). Qui i romani fecero costruire Qasr al-Ghueita, una fortezza imponente in mattoni crudi. Il nome significa Fortezza del piccolo giardino e deriva dal fatto che in epoca romana la zona era abitata da agricoltori specializzati nella coltivazione della vite, con uve apprezzate in tutto l'Egitto e che vengono citate anche nelle decorazioni tombali di Luxor. Da vedere in zona anche Qasr az-Zayyan e Qasr ad-Dush: il secondo è un eccezionale tempio fortezza costruito dai romani e terminato nel 177 d.C., e costruito sui resti dell'antica città di Kysis, con mura alte sei metri e quatto piani sotto il livello del suolo. Ai tempi romani anche questa zona era nota per le produzioni agricole.
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