I Faraoni erano i sovrani dell'antico Egitto. Anche se le testimonianze più note di questa fase storica sono le Piramidi, i grandi monumenti e le mummie, l'Antico Egitto fu un periodo molto importante per molti altri aspetti. Infatti su la prima nazione-stato del mondo, millenni prima di quelle di Greci e Romani, e raggiunse per prima importanti traguardi, come lo sviluppo della scrittura e di una burocrazia capillare capace di organizzare e far governare uno Stato. La fortuna dell'Antico Egitto nasceva dalla sottile e fertile striscia di terra lungo il Nilo, che generava una ricchezza tale da poter alimentare la macchina amministrativa dello stato egiziano. Gli abbondanti raccolti venivano prelevati come imposta per la corona e permettevano il finanziamento della burocrazia e delle ambiziose opere architettoniche e monumentali, tra cui le Piramidi. Per gli Egizi erano gli Dei a prendersi cura della vita degli umani e i Faraoni erano la manifestazione della divinità sulla terra: quindi il concetto di monarchia assoluta era radicalmente e perfettamente integrato nella cultura egizia. E per questo motivo 30 diverse dinastie di Faraoni dominarono l'Egitto per oltre 3.000 anni e, anche quando l'Egitto cadde sotto le potenze straniere (libici, nubiani e persiani prima, greci e romani dopo), i conquistatori assimilarono gli usi e costumi del popolo egiziano. Solo nel IV secolo d.C. l'affermazione del Cristianesimo in tutto l'Impero Romano mise fine ala cultura della civiltà dei Faraoni.
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