Deir al-Medina significa "Monastero della Città" e il suo nome deriva dal fatto che il tempio locale su occupato dai primi monaci cristiani. Il tempio fu costruito tra il 221 e il 116 a.C. ed era dedicato ad Hator, dea del piacere e dell'amore, e a Maat, dea della verità e dell'ordine cosmico. Vicino al paese si trova il Villaggio degli artigiani, dove vivevano e furono sepolti gli artigiani e operai che lavoravano nella necropoli reale. Tra le tombe scoperte, è da vedere quella di Inherka: costituita da una sola camera, ha dipinti eccezionali. Da vedere anche le tombe di Pashedu e di Ipy.
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