Attrazioni naturali a Sharm el Sheikh PDF Stampa E-mail
Oltre alla bellezza dei fondali marini (non rinunciate a immersioni e snorkeling) l'area di Sharm include:

- Ein Khudra: il suo nome significa "Oasi Verde" ed è una delle più belle oasi del Sinai. Ha molte fontane d'acqua zampillante, che nutrono le palme da dattero. Era zona di sosta per i pellegrini che si muovevano tra Gerusalemme e il Monastero di Santa Caterina. All'estremità dell'oasi di trova il Canyon Bianco, che prende il nome dal colore delle rocce

- il canyon Colorato, a 150 km da Sharm el Sheikh. E' una gola di roccia accessibile solo a piedi, profonda fino a 40 metri. I venti hanno levigato le rocce con forme bizzarre. Le rocce presentano colori affascinanti dati dall'ossido di ferro e manganese.

- il Deserto Blu: situato tra Dahab e il Monastero di Santa Caterina. La zona si chiama così perchè nel 1980 l'artista belga Jean Verame dipinse, come linea di pace, 4 km di Sinai con 10 tonnellate di vernice blu messe a disposizione dalle Nazioni Unite.

- Wadi Feiran: la più grande oasi del Sinai, con oltre 12.000 palme da datteri, abitata da molte tribù beduine

- Ein Umm Ahmed: oasi del Sinai. Il suo nome significa "Sorgente della madre di Ahmed". L'oasi è abitata da beduini locali che coltivano alberi da frutta, datteri e olivi

- Ein Kid: altra oasi del Sinai.
 
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