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Assuan si trova lungo il Nilo, a nod di Luxor. E' una delle tappe classiche delle crociere lungo il fiume, con soste per una o due notti. Per molti secoli Assuan è stata la porta dell'Egitto verso l'Africa e la regione di Nubia e quindi un importante centro commerciale situato all'incrocio delle piste carovaniere. Oggi ha in parte perso la sua valenza commerciale ma offre ai visitatori alcuni luoghi interessanti come il Museo Nubiano, i giardini botanici, la grande diga che dà origine al Lago Nasser, le Cave Settentrionali con l'obelisco incompiuto e l'isola di Elefantina. Il periodo migliore per visitare Assuan è l'inverno, quando le giornate sono secche e tiepide. In estate invece le temperature arrivano fino a 45°. Una volta ad Assuan, vi renderete subito conto che è abbastanza facile orientarsi. La maggior parte della città sorge lungo il Nilo, a cui è parallela, e ci sono solo tre vie principali. Le attrattive principali sono situate nella parte meridionale e occidentale della città: l'unica eccezion è Sharia as-Souq, che taglia il centro di Assuan: era il centro commerciale e carovaniero del passato, e oggi ha un vasto mercato e le bancarelle, frequentato sia dai ruristi che dagli abitanti del posto. Il Museo Nubiano raccoglie i reperti della storia di Nubia dall'antichità (4.000 a.C.) fino agli ultimi anni, prima che la costruzione delle dighe e il formars idei laghi occupasse la zona della cultura nubiana.. Dietro il Museo Nubiano sorge la Necropoli Fatimide, con molte costruzioni di mattoni crudi e con il tetto a cupola. Si tratta di tombe dal IX secolo d.C. in avanti e, anche e rovinate, mostrano gli sviluppi nell'architettura funeraria della zona (da recinti a cielo aperto a strutture complesse con le cupole). L'obelisco incompiuto si trova nelle Cave Settentrionali, principale fonte di granito per l'Egitto, utilizzato per le sculture e per gli ornamenti di templi e piramidi. Tre lati dell'obelisco, lungo quasi 42 metri, sono completi (ad eccezione delle iscrizioni). Se fosse stato portato a termine, l'obelisco avrebbe avuto un peso di 1170 tonnellate circa, diventando il più grande monolito in pietra mai realizzato dall'uomo. Da vedere anche il Parco delle Sculture, in realtà poco noto a i turisti, dove si raccolgono sculture effettuate da turisti internazionali. Quella che invece è una meta classica dei turisti è l'isola di Elefantina. Per secoli è stata il cuore pulsante di Assuan, ed è abitata dal 3.000 a.C. Il suo peso politico ed economico crebbe molto durante la Vi dinastia (2400 a.C.) e mantenne importanza fino al periodo romano, grazie al commercio dell'avorio e del granito. L'isola era inoltre il centro di culto per il Dio Khnum (dio delle cataratte), del Dio Satis e di Anukis. Con il tempo gli edifici sacri occuparono ampie parti dell'isola, obbligando le attività commerciali a spostarsi verso nord e sulla sponda orientale. L'avvento del cristianesimo sostituì le antiche divinità e l'isola di Elefantina perse il suo peso religioso. L'isola di Elefantina conserva anche i resti di due antichi villaggi nubiani, Siou e Koti. Tra i due villaggi si trova la Nubian House, un locale che offre ottimi pasti della tradizione nubiana e presenta spettacoli tipici. Il museo di Assuan si trova all'estremità sud orientale dell'isola di Elefantina. La parte più antica del museo risale al 1898, in quella che fu la casa di William Willcocks, l'architetto che progettò l'antica diga di Assuan. Il museo raccogli molti reperti nubiani, scoperti durante i lavori delle dighe e negli scavi sull'isola di Elefantina. Accanto al museo si trova un giardino che porta alle Rovine di Abu, scavi ancora aperti con ricostruzioni della vita della zona tra il 3.000 a.C. e il IX secolo d.C. La struttura più grande è il Tempio di Khnum, edificato durante l'Antico Regno ma usato (e modificato) per un periodo di 1.500 anni e poi ricostruito integralmente in epoca tolemaica. Da vedere anche la Piramide a gradoni, il Tempio di Satet, il cimitero per arieti sacri. Le due altre attrattive dell'isola sono i Nilometri, che servivano a misurare il livello del Nilo, quindi a fare previsione sulle piene e quindi sui raccolti (e ancora sulle tasse raccolte sui redditi di agricoltori e mercanti). Un Nilometro si trova sotto il Tempio di Khnum, l'altro sotto il Tempio di Satet. A ovest dell'isola di Elefantina si trovano i Giardini Botanici di Assuan, sull'isola di Kitchener, donata da Lord Kitchener, console generale dell'Egitto e comandante dell'esercito egiziano. La realizzazione del giardino botanico fu seguita dallo stesso Kitchener, appassionato di botanica, che fece importare piante dall'Asia e dal resto dell'Africa. I giardini sono un vero paradiso tropicale di quasi 7 ettari. Interessante anche la sponda occidentale di Assuan. Il Monastero di San Simeone risale al VII secolo, e fu una delle roccaforti del Cristianesimo in Egitto. Nel 1173 Saladino fece distruggere il monastero, ma poi fu ricostruito: oggi assomiglia più ad una fortezza che ad un monastero e ospita circa 300 monaci. Poco a nord dell'isola di Kitchener si trovano alte falesie lungo il Nilo. Sono forate da un fitto alveare di tombe di principi dell'Antico e Medio Regno: sono le Tombe dei Nobili. Molte di queste tombe hanno una struttura semplice, con un ingresso, una sala colonnata e un corridoio che porta alla camera funeraria. Le tombe più interessanti del complesso sono quelle di Mekhu e Sabni (tombe n 25 e 26), la tomba di Saremput II (n 31), quella di Harkhuf (n 34), quella di Hekaib (n 35) e quella di Sarenput I (n 36). Da vedere poi la Cava Occidentale a ovest del Monastero di San Simone, da cui furono estratti i materiali per molti dei templi di Luxor, tra cui i Colossi di Memnone. La cava ospita un grande obelisco incompiuto, abbandonato a causa di una crepa.
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