Alessandria d'Egitto PDF Stampa E-mail
Alessandria d'Egitto fu fondata da Alessandro Magno, famoso condottiero macedone. I lavori per la costruzione della città iniziarono nel 331 a.C. Dopo aver avviato la costruzione della città Alessandro Magno si diresse verso l'Oasi di Siwa per consultare l'oracolo di Amon e quindi iniziò la sua marcia verso la Persia e l'India, dove morì, Le sue spoglie furono riportate in Egitto e fu seppellito proprio ad Alessandria. Sotto la guida di uno dei generali di Alessandro, Tolomeo, la città si sviluppò rapidamente con imponenti opere architettoniche. Tolomeo fondò una nuova dinastia di faraoni e si preoccupò che Alessandria apparisse una città dell'Egitto, e quindi la fece decorare con sfingi, statue e obelischi prelevati da Menfi e da Heliopolis. Con lo sviluppo dei traffici commerciali tra Europa e Asia la ricchezza e il potere di Alessandria, principale porto dell'area, crebbero rapidamente. Alessandria divenne anche un importante centro culturale, con la famosa biblioteca che arrivò ad ospitare fino a 700.000 libri. La biblioteca fu un importante volano che gli studiosi, e qui Euclide inventò la geometria e Aristarco scoprì che la Terra girava intorno al Sole. Alessandria era poi famosa per il suo grandioso Faro (una delle sette meraviglie del mondo antico).
La sovrana più famosa di Alessandria fu Cleopatra, che tenne testa all'esercitò romano. Una volta che anche l'Egitto fu conquistato dai Romani, Alessandria ne rimase la capitale, anche se le carestie e le malattie del IV secolo d.C. decimarono la popolazione e diedero un colpo fatale allo splendore della città. Nel VII secolo le invasioni mussulmane sancirono il tracollo di Alessandria. Durante il Medioevo alcuni terremoti distrussero i monumenti più importanti, i cui resti furono usati come materiale da costruzione. Il declino portò Alessandria a diventare poco più di un villaggio di pescatori, e fu superata da altri porti della zona per importanza. Solo nel 1798 Napoleone capì l'importanza strategica della città e diede il via alla sua rinascita. Durante il successivo regno di Mohammed Ali un canale artificiale fu costruito per collegare Alessandria al Nilo, e la città tornò ad essere uno dei porti più trafficati del Mar Mediterraneo, attirando turchi, ebrei, greci e italiani e diventando una città realmente multi culturale, con circa il 40% della popolazione di origine non egiziana. Però con l'ascesa al potere di Re Farouk molti stranieri scapparono dall'Egitto. Chi rimase fu poi colpito dalle decisioni di Nasser, che nazionalizzò molti dei loro beni durante la crisi di Suez. Oggi quasi tutti gli abitanti di Alessandria (circa 4 milioni di persone) sono di origine egiziana.
La città, stretta tra il Mediterraneo e il lago Maryout, si sviluppa quasi interamente lungo la costa su una lunghezza di circa 20 km e solo 3 km di larghezza. Il centro nevralgico della città è la stazione di Ramla, capolinea di quasi tutte le linee del tram.

Cosa vedere ad Alessandria
I luoghi di interesse sono sparsi per la città. Partendo da Midan Ramla si possono raggiungere il Museo Greco-Romano, il Museo Nazionale, l'anfiteatro romano do Kom al-Dikka, la Colonna di Pompeo e le catacombe di Kom ash-Shuqqafa. Più lontano (e idealmente da visitare in un altra giornata) si trovano il forte di Qaitbey, la Biblioteca Alexandrina, il Museo dei Gioielli Reali, il Museo Mahmoud Said e i Giardini del Palazzo di Montazah.
Il Museo Greco- Romano espone circa 40.000 oggetti, una delle più ampie collezioni d'arte greco-romana del mondo. Da non perdere la Stele delle Tanagra con le splendide e realistiche statuette di terracotta (le tanagra) del periodo ellenistico. Interessanti poi le statue di Alessandro Magno, dei tori Api e di alcune divinità. Curiosa la sala numero 24, dedicata alla numismatica, con le monete usate dal periodo di Alessandro fino a Cleopatra.
Il Museo Nazionale di Alessandria ripercorre la storia della città dall'antichità ai giorni nostri. E' allestito all'interno di una splendida villa in stile italiano restaurata con cura.
L'anfiteatro romano di Kom al-Dikka è l'unico anfiteatro esistente in Egitto. Fu scoperto durante i lavori per costruire un palazzo e ha 13 terrazze in marmo. Anche se non ha dimensioni importanti, è molto ben conservato. Vicino all'anfiteatro sono poi state scoperte delle terme e la "villa degli uccelli" che prende il nome dai disegni dei bellissimi mosaici che contiene.
La Colonna di Pompeo, in granito rosa, è alta oltre 30 metri. E' stata ricavata da un blocco unico di granito proveniente da Assuan e termina con un bel capitello corinzio.
Le catacombe di Kom Ash-Shuqqafa sono il più grande sito funerario romano noto il Egitto. Furono scoperte per caso nel 1900, grazie ad un asino sprofondato nel terreno. Le tombe sono disposte su tre livelli e sono state scavate nella roccia fino a 35 metri di profondità. Furono costruite nel II secolo d.C. e probabilmente nacquero come cripta di famiglia, che poi si sviluppò notevolmente (fino ad ospitare 300 salme).
Il Forte di Qaitbey domina la Baia Orientale. Fu fatto costruire su una stretta penisola dal sultano mamelucco Qaitbay nel 480 d.C., sulle rovine del leggendario Faro di Alessandria (una delle sette meraviglie del Mondo Antico). Il Faro rimase funzionante per 17 secoli e fu distrutto da un terremoto. Quando Qaitbay fece costruire il forte per fortificare il porto di Alessandria utilizzo i resti del Faro, ormai crollato da oltre un secolo.
La Biblioteca Alexandrina è stata inaugurata ufficialmente nel 2002 e si ispira alla Grande Biblioteca che rese Alessandria un centro culturale di fama internazionale all'epoca di Tolomeo. L'edificio ha la forma di un disco conficcato nel terreno e vuole rappresentare un secondo sole che sorge sopra il Mediterraneo.
La Necropoli di Chatby fu scoperta nel 1904 e i suoi sepolcri risalgono al IV secolo a.C. Qui dovrebbe trovarsi anche la tomba di Alessandro Magno.
Il Museo dei Gioielli Reali è una testimonianza forte degli eccessi della dinastia reale egiziana che cadde con la Rivoluzione del 1952. Non ospita solo gioielli classici, ma anche oggetti d'uso comune in oro massiccio o tempestati di diamanti (come utensili da giardino).
Il Museo Mahmoud Said è dedicato a Mahmoud Said, uno dei più grandi artisti egiziani del XX secolo (1897 - 1964 d.C.). Il Museo espone una quarantina di opere nella splendida villa in stile italiano dove l'artista abitò durante la sua vita.
I Giardini del Palazzo di Montazah sono una delle mete preferite dagli abitanti di Alessandria. Si trovano vicino al Palazzo omonimo, costruito fu un promontorio roccioso a picco sul mare dal kedivè Abbas Hilmy (al potere tra il 1892 e il 1912).
 
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